6 marzo, 1475

Oggi ricordiamo a Firenze la nascita di Michelangelo, il genio supremo dell’Alto Rinascimento e uno degli artisti più influenti che l’Arte abbia mai avuto. È impossibile separare Firenze da uno dei suoi figli più amati. Firenze e Michelangelo sono per sempre intrecciati nella storia del momento più grande dell’uomo. Entrambi sono sinonimi del Rinascimento: quell’esplosione di Genio e Bellezza che ancora oggi rappresenta un faro di speranza per tutta l’umanità. Michelangelo nacque nella graziosa cittadina di Caprese, vicino alla città di Arezzo.

Quasi subito dopo la sua nascita la sua famiglia si trasferì a Firenze, in una strada vicino alla Chiesa di Santa Croce, dove fu cresciuto il futuro genio di enorme potere creativo. Nell’ultimo quarto del XV secolo, Firenze era il più grande centro di cultura, arte e apprendimento nel mondo conosciuto. Fin da piccolo, Michelangelo fu esposto a circostanze eccezionali che consentirono il fiorire del suo incredibile talento.

Fu apprendista di Domenico Ghirlandaio, uno dei più grandi pittori di affreschi del XV secolo. Lorenzo de’ Medici, noto anche come “Il Magnifico”, prese il giovane genio sotto la sua ala dal 1490 al 1492. Mentre viveva nel bellissimo palazzo di Lorenzo, Michelangelo era circondato dalle più grandi menti viventi dell’epoca come Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Agnolo Poliziano. Una volta iniziato a creare, Michelangelo divenne famoso quasi istantaneamente.

Fu richiesto a Bologna, a Roma e, naturalmente, a Firenze. Due dei suoi capolavori sono considerati le più grandi opere che l’arte abbia mai prodotto: la statua del “David”, qui a Firenze, e il suo affresco del “Giudizio Universale” a Roma. Michelangelo esplorò tutti i mezzi dell’arte: architettura, scultura, pittura e persino poesia, e dire che eccelleva in tutto è un eufemismo. Qui a Firenze troverete magnifici esempi del suo lavoro e, senza alcun dubbio, sarete profondamente commossi dal profondo genio che riflettono. Michele Angelo morì a Roma nel 1564, poche settimane prima del suo 89° compleanno, e fu sepolto nella magnifica chiesa di Santa Croce, Pantheon delle glorie italiane.

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